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La Nasa assegna
il primo contratto del progetto Prometheus
WASHINGTON - Si chiama Prometheus, come il personaggio mitologico che donò il fuoco gli uomini, il progetto con il quale la Nasa pensa di portare l'esplorazione spaziale ai confini del sistema solare. L'agenzia aerospaziale statunitense ha appena compiuto il primo passo verso questo obiettivo assegnando al colosso Lockheed Martin un contratto da 6 milioni di dollari per ideare lo Jupiter Icy Moons Orbiter (Jimo). Tramite lo Jimo, la Nasa vuole capire se sia possibile inviare nel cosmo veicoli a propulsione elettrica alimentati da un reattore a fissione nucleare. La missione Jimo, ancora in fase di studio, dovrebbe raggiungere tre lune di Giove: Callisto, Ganymede ed Europa. Si tratta di tre satelliti, grandi come pianeti, sotto la cui superficie ghiacciata la sonda Galileo ha rilevato la possibile presenza di veri e propri oceani. Se questa ipotesi fosse confermata si tratterebbe, afferma la Nasa sul suo sito Web, "di una delle maggiori scoperte scientifiche dell'era spaziale": Callisto, Ganymede ed Europa conterrebbero tutti gli ingredienti per la nascita della vita. Purtroppo, però, le tre lune di Giove orbitano ad una distanza tale che la luce del sole è troppo debole per consentire osservazioni prolungate e per inviare a terra i dati raccolti. Un piccolo reattore nucleare a bordo risolverebbe il problema, permettendo di viaggiare più lontanto, più velocemente e con maggiore efficienza. Naturalmente, quando si parla di nucleare, il tema della sicurezza diventa fondamentale, tanto più dopo la tragedia dello shuttle Columbia che ha dimostrato i rischi ancora esistenti nell'esplorazione spaziale. "Per noi la parola chiave è 'sicurezza'", conferma la Nasa. "Tra l'altro il reattore dovrà essere disegnato in modo da prevenire qualunque problema mentre il veicolo è nelle vicinanze della Terra". Ideare un sistema del genere richiederà tempo tempo e denaro. Quello con la Lockheed Martin è solo il primo di tre contratti milionari che la Nasa prevede di assegnare ad altrettante industrie per la progettazione dei nuovi veicoli. Entro agosto del prossimo anno, l'agenzia sceglierà il vincitore. Il propulsore nucleare non vedrà la luce prima del 2011. Alla Nasa, comunque, giurano che ne varrà la pena: "Prometeo ci ha donato il fuoco", spiegano. "Il progetto Prometheus ci darà la capacità di rispondere ad alcune delle domande più affascinanti: c'è vita nel sistema solare? Com'è stato creato il sistema solare, e qual è il suo futuro?". |
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