L'ultimo scandalo italiano,
100.000 euro solo per un
orribile
logo...
Continua a leggere e sbalordisci!
Il logo di italia.it
Non ricordo con precisione, ma
giurerei che il progetto sia partito nel 2005 (Ministro Stanca). Sono
stati necessari quasi due anni per partorire un logo? E quanto è
costato questo logo? Udite, udite: 100.000 Euro. (Si, avete letto bene,
proprio centomila euro, 200 milioni delle vecchie lire!).
Poi, lo dico francamente, assumendomene
tutta la responsabilità: non mi sembra un granché! Anzi, direi che è
piuttosto banale e anonimo. C’è il rosso, il puntino della “I”, c’è il
verde della “T”, ma dov’è il bianco (lo sfondo forse?) se il font è
tutto nero?
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Tempo due
anni. Costo 100.000 € |
Tempo 30
secondi. Costo gratis |
Quello che vedete a destra l'ho fatto io
in 30 secondi. E non sono un grafico. Modestia a parte, se ci avessi
dedicato un'ora, di certo sarebbe sicuramente venuto meglio
E poi che significato ha lo slogan: “Il paese della qualità”. Forse per
un paese un po' più blasonato andrebbe bene. Mi infastidisce l’ormai
internazionale “Italia, mamma, spaghetti, mandolino”. Ma in questo caso,
stiamo parlando di turismo, usiamo l’altrettanto banale, ma di certo
efficace “Il paese del sole, del mare”!
Analizzo velocemente il sito.
Raggiunta l’home page ci si trova di fronte ad una splash screen tutta
in Flash con sottofondo “Il Barbiere di Siviglia”. Ci torno spesso, lo
so, mitico Jacob Nielsen: “Flash 99% is bad”.
Mi chiedo se sia possibile che chi ha realizzato il sito non abbia
tenuto in considerazione il principio sacrosanto di progettazione web
che impone di non realizzare pagine inutili per l’utente? Inoltre una
pagina simile è un suicidio lato seo.
Parliamoci chiaro si tratta di un sito che deve posizionarsi in tutto il
mondo!
Visualizzo il codice e noto l’uso di html 4.01. Per carità lecito, lo
dice pure la Legge sull’accessibilità, ma mi sarei aspettato almeno un
Xhtml, via.
Guardo meglio e nella home non c’è una sola riga di testo: nulla! Se lo
spider ci passa che mai troverà? E poi mi si perdoni esiste o non esiste
deconcept (et similia) per eliminare quella fastidiosa cornice che si
crea attorno alle animazioni Flash?

Passo al sito vero e proprio, cliccando nuovamente su skip. Ennesima
intro in Flash condita da un benvenuto in varie lingue. Skip!!!
Ci sono, al termine di un complicato gioco di scatole cinesi, eccomi al
sito di Italia.it!
Flash anche in questa sezione. Selezionando un’area verde di quell’Italia
stilizzata viene visualizzato un layer che scorre (ma a che scopo?) con
la descrizione della Regione corrispondente.

La cosa divertente è che la descrizione si amplia di parola in parola.
Servono almeno 30 secondi per visualizzarla tutta! Muovo
inavvertitamente il mouse fuori dal layer di qualche millimetro ed ecco
che questo sparisce e devo sorbirmi nuovamente la comparsa di ogni
parola! E poi la luce: un invitante freccia rossa che permette di
visitare le sezione delle più ambite mete turistiche italiane.
Raggiungo la mia amata/odiata città: Venezia.
Ennesimo header in Flash (identico in tutte le sezioni delle città) con
accostamento cromatico azzardato: rettangolo ipercolorato, quadrato in
bianco e nero.
Clicco allora su “cartina interattiva” e con grande sorpresa mi trovo di
fronte ad un “service unavailbale” del valore stimato, signore e
signori, di 50 mila euro. Via, dobbiamo essere clementi: lo è solo
temporaneamente!

Tralascio altre disavventure di poco conto e la crescente dissonanza
cognitiva causata dalla criticabile disposizione delle informazioni…
A questo punto un po’ di seo: amanti del mod rewrite a me!
Ecco un tipico url di Italia.it:

Non male! Credo che i motori apprezzeranno!
Decido di congratularmi personalmente con chi ha creato il sito e clicco
in basso su “Chi siamo”. Ecco che ottengo:
“L\x{2019}iniziativa del portale nazionale del turismo Italia.it nasce
nell\x{2019}ambito del più ampio programma \x{201C}Scegli Italia\x{201D}
lanciato dal Comitato dei Ministri per la Società dell\x{2019}Informazione
e previsto dall\x{2019}art. 12 della legge 80/2005 con
l\x{2019}obiettivo di promuovere e valorizzare anche sulla rete internet
l\x{2019}offerta turistica italiana sotto i diversi profili culturali,
ambientali, enogastronomici e del made in Italy.
Italia.it è una realizzazione della Presidenza del Consiglio -
Dipartimento per l\x{2019}Innovazione e le Tecnologie supportato a tal
fine dalla società Innovazione Italia del Gruppo Sviluppo Italia.
Per informazioni:
Raggruppamento temporaneo di Impresa:
IBM S.p.A.
ITS S.p.A.
Tiscover
Innovazione Italia”
Un piccolo errore: del codice che, a mio modesto avviso, non andava
pubblicato…
Infine decido di provare a validare qualche sezione: ovviamente non
tutte le pagine sono valide. Il campione statistico non è rilevante.
Noto essenzialmente errori di ampersand: qualcosa deve anche essere
stato fatto, ma non può essere considerato sufficiente.
Ci osserva tutto il mondo: il codice deve essere pulito! Siamo o non
siamo “il paese della qualità”?
Sono esausto: aiutatemi voi a trovare altri errori!
Devo però spendere due parole sul discorso accessibilità. Vedo che
esiste una sezione apposita nel portale.
Mi chiedo però come si possa avere il coraggio di trattare tale
argomento in un sito realizzato al 90% in Flash e, soprattutto, con un
codice di qualità così scadente?
Mi riservo, peraltro, di rileggermi il testo della Legge Stanca (tu
quoque) sul tema accessibilità. Trattandosi di un sito creato dalla
Pubblica Amministrazione non dovrebbe essere fruibile anche dagli utenti
svantaggiati?
Ad ogni modo per esercizio prendete il tool Web XACT (analizzatore di
accessibilità) e fate un check di una pagina qualsiasi che non sia la
home (che ve lo anticipo: presenta molti warning ed errori): non è
possibile, il tool si impalla! Temo sia la lunghezza degli url…
Per concludere non posso che congratularmi con chi ha progettato, ideato
e realizzato questo progetto: sono fiero di appartenere, come voi, al
paese della qualità!
Scritto da Enrico Ladogana - February
23rd, 2007
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COMMENTI
Jacopo capisco la tua delusione… (io non sono italiano ma adoro questa
terra!)
Anche a me piace la critica e come, però mi piace anche costruire e sono
certo anche a te. Allora ti propongo; riuniamo un bel gruppo e facciamo
noi il progetto del portale dell’Italia e dimostriamo quanto può costare
veramente e come si fanno le cose con qualità! Tempo? Si vedrà!!
Chi si offre come sponsor?
Comment by Johnnie Maneiro — 23 February
2007 @ 02:07
Sono d’accordo con
Johnnie, se serve una mano io ci sono, rifacciamolo da capo. Tanto
per fare un esempio, invece di quella idiozia di menù che raggruppa
i contenuti in 4 concetti IDENTICI (visita, cosa fare, itinerari,
eventi, organizza il viaggio), perché non “Mare, montagna, parchi,
città d’arte, eventi”? Era banale? Era ciò che i turisti si
aspettavano? Diamine
Comment by Novecento — 23 February 2007 @ 02:20
Io ci sto, testi
chiari e puliti in n 4 lingue!
Alex
Comment by AAA Copywriter — 23 February 2007 @ 02:26
Enrico ho fatto un
giretto sul sito e mi sono sentito sballottato, disorientato e
frustrato.
Pensavo di essere troppo critico (forse perchè conoscevo il budget
stanziato per questo gioiello) e poi fortunamente ho letto il tuo
articolo e mi sono sentito meno solo.
Senza entrare nel merito delle scelte tecniche, dei colori e dei
loghi per me il sito è inutile, è difficile da utilizzare e non si
riesce a cavar fuori informazioni utili. Mi sembra il sito dell’Enit
in versione costosa. Molto costosa.
Comment by Pieru — 23 February 2007 @ 03:02
Altre “bellissime” immagini:
http://img181.imageshack.us/img181/6985/untitledqf6.png
Cross-site scripting questo sconosciuto.
Comment by TNT — 23 February 2007 @ 06:03
Quanto costerebbe un progetto del genere? Di sicuro non quanto i
soldi spesi.
Trovo del tutto fondata la critica al nuovo portale. Aggiungo solo
una cosa: la scelta di Oracle portal come CMS. Complimenti a chi ha
seguito il progetto e intascato tutti quei soldi nostri.
Comment by roberto — 23 February 2007 @ 09:33
ciao Enrico, scusami.. ma dal momento che Jacopo scrive molto
frequentemente pensavo fosse lui l’autore dell’articolo. Ripropongo
comunque la mia idea
Comment by johnnie maneiro — 23 February 2007 @ 09:41
Johnnie,
concordo al 1000% con la tua proposta.
E sono disponibile - a titolo gratuito - a mettere TUTTO il mio know
how e TUTTO il tempo che serve per lanciare un Progetto Italia che…
serva a ridare ad ognuno di noi l’entusiasmo necessario per occupare
nel mondo del lavoro il posto al sole che davvero ci meritiamo.
Comment by Piero Viscardi — 23 February 2007 @ 09:48
Non voglio stare qui a cercare altri errori (ma, se nessuno l’ha
ancora detto, perchè non ho letto tutti i commenti, vi siete accorti
che su firefox il flash iniziale è grande come una capocchia di
spillo?)…
quello che mi chiedo, dando il giusto valore al pagerank
(specchietto per le allodole), come cxxxo fa ad avere già PR6? Cioè,
Google glielo dà per partito preso?
Comment by Federico — 23 February 2007 @ 10:11
comunque qualche problemino e’ gia’ stato risolto e qualcuno (come
la lenta visualizzazione del testo relativo a una citta’) si
riferisce al solo explorer.
con un po’ di ottimismo (misto a sconforto) mettiamola cosi’: almeno
e’ bello da vedere (e sottolineo vedere!=usare).
Comment by ale.com — 23 February 2007 @ 10:33
La valutazione critica di un sito, o di un portale, dovrebbe
comprendere una serie di analisi di maggior dettaglio, ed il
giudizio conclusivo dovrebbe tener conto delle valutazioni
specifiche.
Posso essere d’accordo sui rilievi tecnici, e sono convinto che,
successivamente ad un’analisi obiettiva più complessa, potrebbero
emergere altre “anomalie”.
Non condivido però il giudizio completamente negativo sul progetto,
e sull’implementazione in chiave web: se si considera il ritardo
generale dei processi di ammodernamento del settore pubblico,
unitamente alla mancanza di competenze di valore per quanto riguarda
il valore di marketing applicato ai piani di comunicazione, allora
si potrebbe comprendere con la minima indulgenza qualche ragione dei
ritardi.
Senza voler individuare possibili giustificazioni, ma allo stesso
tempo senza ricorrere a giudizi categorici, potrebbe essere
“vincente” uno spirito di collaborazione: comprendo il malumore di
chi, dopo numerosi anni, attendeva un’opera migliore.
Ma comprenderei ancora di più chi, resosi conto delle anomalie o
mancanze del sito, assume un ruolo propositivo cercando un contatto
diretto con i responsabili del progetto web per comunicare e
collaborare alla sua buona riuscita.
Certamente, un’analisi condotta con criterio sarà utile: ho fiducia
che possa essere il miglior invito al cambiamento, e sarà un
successo se la comunità del web se ne fa carico attivamente.
Comment by Claudio Iacovelli — 23 February 2007 @ 10:34
@tnt: un amico mi fa notare anche il “viaggio in italia” in basso a
destra.
Comment by ale.com — 23 February 2007 @ 10:36
@Claudio Iacovelli
Premetto che non voglio assolutamente fare polemiche di alcun
genere, secondo me (non scrivo IMHO, detesto questi netvocaboli)
visti sotto un’ottica differente, questi commenti SONO costruttivi,
per quanto critici.
Ciò che voglio dire è che i responsabili del progetto, senza bisogno
di essere contattati, possono trovare sui vari form e blog di
settore, già a poche ore dal rilascio (beta, si spera) del portale,
centinaia di commenti e bug trovati dai visitatori. Per me questo E’
costruttivo.
Comment by Federico — 23 February 2007 @ 10:45
Il CMS secondo me non è Oracle, ma ovviamente WebSphere Portal
Server di IBM, che se lo sara’ fatto pagare come solo essa sa fare.
Aggiungo che secondo me i blog da monitorare per i commenti saranno
quelli esteri… non credo saranno teneri.
Comment by [mini]marketing — 23 February 2007 @ 10:52
(dimenticavo, si deduce dalle estensioni /wps delle pagine… )
Comment by [mini]marketing — 23 February 2007 @ 10:54
il sito oltre a tutte le magagne tecniche è anche zeppo di errori
nei testi, svarioni, strafalcioni e castronerie. Terrificante!
http://aghost.wordpress.com/2007/02/23/italiait-il-portale-della-vergogna/
Comment by aghost — 23 February 2007 @ 11:14
Una vergogna e basta. 45 milioni di Euro. ma ce ne rendiamo
conto????? Con 4 euro gliole facevo benissimo anche io. Mandiamo a
casa questi buffoni, destra e sinistra insieme. Vivono in un’altra
dimensione, non si rendono conto di nulla. Ma come si fa a dire (Rutelli
ieri) il sito è “il fiore all’occhiello dell’Italia?”. Però forse
pensandoci bene ha ragione: con questi politici un sito così può
essere un fiore all’occhiello….
Alappane
Comment by Alappane — 23 February 2007 @ 11:43
volevo dire con 4000 euro glielo facevo anche io. Mi sono fatto
prendere dalla foga per la rabbia di vedere come sprecano i nostri
soldi e se ne vantano pure.
Comment by Alappane — 23 February 2007 @ 11:45
mi sono vergognata a mostrare questo sito ai miei colleghi francesi,
ho ancora la speranza che si tratti solo di una versione beta, ma
anche così non è che ci siano molte scuse…
Comment by elena — 23 February 2007 @ 11:45
Splendido esempio di gestione oculata del denaro pubblico (il
nostro).
Se penso che per un progetto galattico (confrontato con italia) mi
tocca stiracchiare i 20mila…. con 45milioni avremmo potuto creare un
portale italiano di cui andare veramente orgogliosi.
Troppo semplice spendere bene i soldi… altrui.
Comment by Mauro — 23 February 2007 @ 12:15
@Alappane
caro Alappane, la mia proposta è seria, penso che con 4000 € non si
arriva da nessuna parte. Dobbiamo dare un valore giusto alle cose.
4000 costa un sito piccolo, questo dovrebbe essere un portale. Certo
con 4000 lo facevo anch’io così male, ma è proprio quello che non
dobbiamo fare… sparare cifre al volo…
cerchiamo di capire questo costa…
Piero Viscardi ha offerto il suo know how (grazie Piero), penso
sappia di cosa stia parlando, giusto?
Comment by Johnnie Maneiro — 23 February 2007 @ 12:26
[…] potete farvi un’idea più precisa leggendo altri commenti sul
sito italia.it andando qui e qui. Questi due post trattano
sicuramente in modo più approfondito il discorso del solito […]
Pingback by PC - Patrizio Casalengo : Blog Archive : Il paese della
qualità — 23 February 2007 @ 12:26
Chiedo scusa….. lo solita roba politica.
Sono stato spettatore di tanti progetti di e-government e non potete
immaginare che genere di spartizione dei pani si effettua.
E’ vergognoso…. sono quasi sicuro che questa ridicolezza è stata
messa su il mese scorso in fretta e furia per evitare brutte figure
ma probabilmente hanno peggiorato le cose.
In tutti i casi sono disponibile anche io a collaborare per un
nostro portale “Italia”.
Ciao
Comment by Alexs2k — 23 February 2007 @ 12:28
[…] « Italia.it: una vergogna tutta italiana…logo incluso […]
Pingback by Sondaggio su Italia.it, il portale da 50 milioni di euro
— 23 February 2007 @ 12:30
Ah ah! Johnnie, ma scherziamo ? Noi dovremmo lavorare gratis per
“rifare” un progetto da 45 milioni di euro ? Se mi vogliono, devo
pagarne almeno 450.000!
Comment by Marco Cattaneo — 23 February 2007 @ 12:58
Ma poi la cosa divertente è che sono andato a vedere nella sezione
inglese di Italia.it come avessero reso quella bella tagline: Il
paese della qualità.
L’hanno tradotto letteralmente: the country of quality.
Ahahahahahahahah
Comment by Jacopo Gonzales — 23 February 2007 @ 13:05
che figuraccia
Comment by Alexs2k — 23 February 2007 @ 13:11
Grazie a tutti per le vostre opinioni che si discostano veramente
poco dalle mie. Soprattutto Johnnie! Scusami ma io c’ho più fisico
di Jacopo!
Ad ogni modo stamane mi sono alzato con il proposito di individuare
altri errori di concept di quel portale, ma ci ho rinunciato! Ci
avevano già pensato altri amici! Sono stato inondato di feed, di
email, di thread di forum che trattavano così esaurientemente
l’argomento da consentirci di pubblicare un volumetto piuttosto
corposo. Ho chiesto anche il parere sul logo a tre grafici,
d’accordo campione statistico irrilevante, ma tutti hanno
palesemente storto il naso. Ammetto però che sono opinioni
soggettive.
Ringrazio Claudio Iacovelli, che cura un blog veramente fantastico,
ma non posso condividere la sua opinione. Potrei condividere il suo
pensiero se fossi San Francesco, ma purtroppo sono una persona
normalissima e proprio non ci riesco. Metaforicamente è come se
avessi dato in in gestione i miei pochi risparmi ad un broker e mi
ritrovassi con obbligazioni Cirio e bond Argentini. Non potrei non
avercela con lui, eufemisticamente parlando.
Ripeto, forse è un mio limite, ma non riesco a concepire quel
progetto: fa acqua da tutte le parti. A suo tempo ho scritto che un
sito web, qualunque esso sia, è costituto da tre componenti
l’usabilità, l’accessibilità e la visibilità. Italia.it difetta
pesantemente in ciascuna di queste. Persino le traduzioni (ho
chiesto ad un madrelingua) sono scarse.
Mi spiace ma non possiamo essere indulgenti, no assolutamente.
Ad ogni modo se qualche responsabile del Portale vuole dire la sua
opinione ben venga: Marketing Routes, credo Jacopo e gli altri me lo
concedano, è aperto a tutti.
Comment by Enrico Ladogana — 23 February 2007 @ 13:25
Concordo con tutti e anche io ho provato a vedere a chi mandare una
mail con una semplice scritta: “Siete asini”.
Soldi spesi in modo assurdo. Tecniche vecchie. Errori grossolani.
Come il caro Johnnie ha suggerito potrebbe essere una bella idea
realizzare un portale e non vi nascondo che era in progetto con la
morosa di realizzare un portale del turismo che poi leggendo le
specifiche del mega portalone italia.it abbiamo abbandonato in
quanto a fronte di questi investimenti ci aspettavamo una cosa
stratosferica .. in grado di far parlare bene dell’italia ..
Ma invece in un sol giorno siamo riusciti a prendere 2 mazzate .. il
logo ed il portale ..
Per lavoro come moltissimi di voi realizzo applicazioni web che
riguardano ricerca, indicizzazione, social networking per nostri
clienti. Gestioni immagini e video. MA SONO SCANDALIZZATO COME
SVILUPPATORE MA PRINCIPALMENTE COME ITALIANO di questo scempio.
Non possono nascondersi dietro alla solita frase fatta … “è una beta
…” .. Google può permettersi di avere beta, Msn può permettersi di
avere beta, Yahoo può permettersi di avere una beta, Digg può
permetterselo .. ma non italia.it perchè prima non esisteva .. non
era conosciuto .. non aveva grandi opzioni ma solo aspettative e
promesse .. che non sono state mantenute nella piena tradizione di
“alcuni italiani” …
non so davvero cosa pensare …
Comment by [CapoBecchino] — 23 February 2007 @ 13:32
Dov’è andato a finire il legame tra committente e artista? I
capolavori dell’arte antica nascevano attraverso rapporti chiari tra
chi commissionava l’opera, che principalmente ne usufruiva, e
l’artista. Il punto fondamentale era la leggibilità dello scopo
dell’opera.
Se entro nel sito di italia.it, a parte la lentezza di navigazione
al suo interno nonostante la mia linea adsl, non ne capisco il fine
reale. E costruito come fosse un sito di viaggi, o il sito di una
guida sull’italia. Non mi sembra sufficiente, foto, filmati, info
hotel ecc, ci possono stare, ma manca il punto, la percezione del
suo scopo fondante.
grazie
Comment by michele — 23 February 2007 @ 13:44
Jacopo ti chiedo scusa da subito per la squallida battuta ma mi
scappa
Sicuramente vi ricorderete cosa dice Fantozzi nell’apprezzare La
corazzata Potëmkin ehehhe
Cancellate pure, era solo per scherzarci sopra
Comment by Alexs2k — 23 February 2007 @ 14:49
Io la battuta fantozziana l’ho citata testualmente su alcuni blog!
Sarò sboccato, ma qui ci vuole!
Alex
Comment by AAA Copywriter — 23 February 2007 @ 14:55
[…] in tanti hanno parlato del nuovo portale italia.it che a detta
dei più ci dovrebbe rappresentare e io sono perfettamente […]
Pingback by Italia punto it, il portale della discordia at Yaab — 23
February 2007 @ 15:11
non ho parole per descrivere l’indignazione che provo per questo
scempio…posso solo darvi un’ulteriore curiosità…un’altra perla…
Decido di dare un’occhiata a italia.it e vedo che non si carica
immediatamente, vuoi il flash, vuoi la connessione vuoi il mio pc in
punto di morte…e così…
mi viene la curiosità e faccio un bel ping
ed ottengo il suo indirizzo IP 129.35.116.3
ebbene se andate a vedere su qualunque sito che fornisce ip location
(ce n’è un mare)…potrete vedere che il server si trova in
Inghilterra, guarda caso facente parte del “NETWORK OF IBM
E-BUSINESS HOSTING DELIVERY”…
Insomma quello che dovrebbe essere il portale italiano per
eccellenza…non è in Italia…
che tristezza….
Comment by Justaman — 23 February 2007 @ 15:13
@ Enrico
Certo che Marketing Routes è aperto a tutti. E so che qualcuno dalle
parti di IBM ci legge anche. Non so nella PA se ci conoscono, così
come le probabili migliaia di vari consulenti che sono serviti per
questo progetto e nelle cui mani sono passati parecchi soldi.
Quello che penso è che nessuno dei diretti responsabili a vario
titolo lascerà mai un commento tra queste pagine, anche se forse
potrebbe nascerne un confronto costruttivo.
Sarebbe forse un confronto che ci è dovuto vista l’origine prima dei
soldi con cui è stato finanziato e (sotto)sviluppato.
Sono però lieto di un fatto. E cioè che, a differenza di tanti altri
progetti pubblici che vivono necessariamente per loro natura una
dimensione locale, questo sia online, potenzialmente visibile a
chiunque.
Dico potenzialmente perchè reputo assurdo che con 50 milioni di euro
nessuno abbia realizzato che esiste la seo, il ppc, e mille altre
forme di advertising online con cui sarebbe stato possibile
pubblicizzare un buon prodotto, se solo questo fosse nato.
@ Alex2k
La battuta te la passo. No problem. Come si dice, quando ci vuole ci
vuole…
Quello che posso dire e che credo ci unisca tutti è che in quel
portale non mi ci riconosco nemmeno un po’. E se non ci si riconosce
un italiano, dubito che quello sarà mai la leva vincente per
promuovere (ancora poi vorrei capire come) il turismo nel nostro
paese.
Comment by Jacopo Gonzales — 23 February 2007 @ 15:23
facciamo un esposto per spreco del denaro pubblico?
Comment by piero — 23 February 2007 @ 15:26
E’ il solito logo comune.
E’ stato presentato ufficialmente come il nuovo logo che dovrà
rappresentare l’Italia nel mondo, e che campeggerà nel nuovo portale
del turismo italiano italia.it. Vista la schifezza del logo c’è da
sperare che il campeggio duri poco e presto levi le tende. Il
carattere usato per la “i” è quello creato alla fine del settecento
da Bodoni. L’ameba verde a sinistra è stata invece creata nel 2007.
Sono passati più di 200 anni e questo è proprio il simbolo della
decadenza italiana. E in effetti, visto che si tratta del logo
scelto per simboleggiare l’Italia nel mondo, cosa ci può essere di
meglio di un’immagine vecchia, povera di idee, senza capo né coda ?
Comment by Alessandro — 23 February 2007 @ 15:43
Peccato che ora Google ci ha tolto il “bombing”, altrimenti si
poteva almeno fare una protesta concreta e obbligarli a fare
qualcosa.
Siamo tanti che la pensano allo stesso modo, ma se non troviamo un
“cappello” comune per protestare, riorganizzare e proporre, non ci
considereranno mai!!
PS probabilmente non ci considererebbero lo stesso… troppo in alto
loro…
Comment by ramos67 — 23 February 2007 @ 16:05
Mi sa che questo li rappresenta meglio:
http://cazzeggionline.splinder.com/post/11093517/HTML+for+dummies
Comment by Jacopo Gonzales — 23 February 2007 @ 16:13
[…] mi soffermo su funzionalità e contenuti, visto che si
scateneranno gia in molti (come in Imli o Marketingroutes). Sono
rimasto un pò sconcertato per il fatto che tutto il sito è, meno che
pensato per i motori […]
Pingback by SA Blog » italia.it, chi ben comincia…. | Search Engine
Marketing e Motori di Ricerca — 23 February 2007 @ 16:35
Ti sei perso un gran bel momento.
Alle ore 17.58 era OFF, irraggiungibile!
Che diamine sarà successo? Non si sa.
Ma fate caso all’orario che da in hp adesso.
Ho fatto un po di screenshot e ci ho fatto un post, se ti servono,
copiali pure!
Comment by Alessandrog — 23 February 2007 @ 19:29
purtroppo questo “portale” rispetta pienamente la qualità che l’italia
esprime in buona parte delle sue realizzaioni/progettualità
pubbliche; tanto rumore, tanti annunci ormai annosi ed ecco che
quando viene pubblicato questo fantomatico sito tutte le analisi non
di parte burocratica sono assolutamente concordi nel demolirlo.
non risponde pressocchè a nessuno dei requisiti richiesti dalla
normativa vigente italiana sull’accessibilità dei siti delle
pubbliche amministrazioni (legge stanca), è assolutamente non
fruibile da chi non ha una connessione a banda larga (ma forse all’italia
del turismo non interessa chi non può correre in internet), è
graficamente sgradevole e vecchio tanto per fare un complimento, è
costato si dice 45 milioni di euro.
accompagna bene la polemica sul logo ITalia che si sta sviluppando
nella comunità grafica…
se siete interessati all’argomento del logo oltre che del sito vi
rimando al sito dell’aiap www.aiap.it
Comment by francesco — 23 February 2007 @ 22:43
Dalle mie parti ho definito la T un t-bone (quello delle bistecche),
cioè a “loro” la ciccia e a noi l’osso
Comment by MarketingPark — 23 February 2007 @ 23:14
Tanto per ribadire, se ancora ce ne fosse bisogno, quanto fanno le
cose bene questi qua… hanno tolto il cross site scripting alla
pagina da me linkata, ma si sono “dimenticati” di toglierlo dalle
altre.
In altre parole, hanno raffazzonato qualcosa come potevano, per
cercare di mettere una pezza su una vergogna che purtroppo non
potra’ certo essere coperta da “pezze” dell’ultima ora.
Comment by TNT — 24 February 2007 @ 03:37
scandaloso…
Comment by dottorecommercialista.eu — 24 February 2007 @ 08:53
Una vera vergogna, perchè non istituiscono gare d’appalto pubbliche
anche per i progetti web?
Siamo alle solite, c’è sempre dietro una conoscenza e scambi di
favore.
Comment by Agenzia Web — 24 February 2007 @ 13:16
Italia.it: il portale dell’ Italia fatto dagli italiani?
Leggo con interesse e condivido dalla a alla z la recensione che
Enrico Ladogana fa del nuovo fiammante portale dedicato dai nostri
governanti al turismo nel suo articolo Italia.it: una vergogna tutta
italiana…logo incluso.
Le cifre sono da capog…
Trackback by keltik (kk) — 24 February 2007 @ 15:08
[…] cantiere finito? Leggendo Marketing routes mi sono imbattuto sul
post dove si parla del portale per eccellenza italiano ( ) italia.it
Ve ne […]
Pingback by |► italia.it cantiere finito? — 24 February 2007 @ 15:27
Bah, io non trovo questo portale molto diverso da quello francese o
quello spagnolo. Forse loro hanno messo più lingue straniere. Però
mi fa ridere quanto leggo tutte queste reazioni oltreggiate da parte
di cosiddetti “designer, …” Se questi signori designer, pubblicitari
o che ne so sono così bravi, perché allora per qualsiasi pubblicità
(telefonini, ecc…) fatta in Italia, ci si deve sempre beccare la
“tipa con le grosse tette” per far vendere il prodotto? Tutti lì a
sempre sputare su qualsiasi iniziativa…
Comment by Lorenzo — 24 February 2007 @ 21:07
SE SIETE PIGRI E/O NON AVETE FANTASIA
ECCO LA MAIL DA INVIARE
AI RESPONSABILI DI ITALIA.IT
Oggetto: complimeti per italia.it!
Gentile Dott. (aggiungere il nome)
Ho trovato il suo nome tramite whois di italia.it e la sua email con
una breve ricerca su Google, quindi spero di non aver sbagliato
persona; spero inoltre di non disturbarla.
Le scrivo per complimentarmi con lei, con lo staff di italia.it e
con tutti coloro che in tutti questi due anni hanno contribuito con
sforzo di ideazione, lavoro, impegno e danaro (dei contribuenti
suppongo) alla realizzazione dello “SPLENDIDO” portale di italia.it.
Visitando e valutando attentamente il portale di italia.it, la sua
grafica, la sua navigabilità e i suoi “preziosi” contenuti, mi sono
reso conto di come siano stati “ben spesi” i 45 milioni di Euro (so
che poi sucessivamente i milioni di stanziamento diverranno 140 in
totale) per la realizzazione di questo “fiore all’occhiello” che
porterà l’immagine del nostro paese in tutto il mondo.
Volevo inoltre anche complimentarmi per il “FANTASTICO” logo del
portale, che innalza la bandiera del design italiano a vette mai
raggiunte prima.
La scelta di optare NON per un logo dalle linee innovative, ma bensì
di ispirarsi sia al logo aziendale della Logitech
(www.logitech.com), sia a quello di Izquierda Unida Federal
(www.izquierda-unida.es), mi pare una scelta saggia e ben ponderata.
E’ noto infatti che agli utenti web di tutto il mondo (in
particolare agli utenti spagnoli ed americani in questo caso) il
design originale NON sia particolarmente gradito.
A proposito del logo: sono curioso di sapere se la realizzazione del
layout del logo sia costata “solo” 10.000 Euro o dagli 80.000 ai
100.000 Euro come alcune malelingue dichiarano in vari siti web e
blog.
Sono veramente contento di aver fatto anche io la mia parte per la
realizzazione di italia.it in veste di contribuente
Rinnovadole la mia più profonda stima ed ammirazione la saluto,
(firma)
Da inviare ai responsabili del sito italia.it
(informazioni da fonti pubbliche - nomi reperiti tramite whois di
italia.it, email reperite su Google):
Salvatore Tucci
tucci@torvergata.it, s.tucci@governo.it
Antonio De Venere
antonio.devenere@apat.it
Francesco Proietti
proietti@caspur.it
Comment by Innovari Retrofuturo — 25 February 2007 @ 01:55
salve ragazzi,ho avuto modo di visitare per qualche minuto il
miserevole sito in questione e non posso fare altro che unirmi al
coro di sdegno per lo spreco infame di denaro pubblico.
ho letto su diversi commenti che con poche migliaia di euro si
sarebbe potuto fare meglio.
vorrei essere contattato per saperne di più.
potrei decidere di finanziare un progetto alternativo se fosse alla
mia portata.
a presto. tony
Comment by tony — 25 February 2007 @ 23:06
un progetto simile .. e per far cosa … avevamo un progetto in
cantiere ma come ho gia detto per paura che italia.it rompesse le
gambe a tutti abbiamo lasciato perdere e stiamo sviluppando altro ..
ma chissà si potrebbe davvero pensare a sviluppare qualcosa ..
Comment by [CapoBecchino] — 26 February 2007 @ 10:04
Ehi, voglio un tuo commento anche sul mio, di blog!
Alex
Comment by AAA Copywriter — 26 February 2007 @ 11:51
Il portale italia.it lascia il segno…
Proprio cos�! Ormai su internet non si parla d’altro.
Su tutti i blog nazionali (e non solo) i commenti al Portale
Italiano del Turismo (italia.it) non si sono fatti attendere ed il
giudizio � praticamente unanime: disastro!
Non si riesce a trovare …
Trackback by giampy.net - Blog — 26 February 2007 @ 12:06
ciao Alex,se è a me che hai rivolto la richiesta di un mio commento
sul tuo blog,ti ringrazio moltissimo dell’invito,ma sono talmente
imbranato con il computer che non riesco a trovare il modo di
arrivarci.
mi aiuti???? grazie, a presto,
tony
Comment by TONY — 26 February 2007 @ 12:32
http://www.aaa-copywriter.it/news.htm
Benvenuto: )
Alex
Comment by AAA Copywriter — 26 February 2007 @ 12:55
Che tristezza…
mi associo al vostro coro.
Alex
Comment by Alexandro — 26 February 2007 @ 22:37
Un piccolo aggionamento: una mia corrispondete belga mi segnala
http://www.davidairey.com/blog/not-it-my-name/. Dateci un’occhiata
pure voi, merita!
Alex
Comment by AAA Copywriter — 26 February 2007 @ 22:50
Io non sono ne un informatico e ne uno studioso ma un utente
qualsiasi che ogni tanto si documenta sulle buone o cattive nuove.
Anziano, autodidatta solo da qualche anno, quindi non giudicate il
mio sito dal lato tecnico, Per me e’ un grosso traguardo.
Mi e’ saltata agli occhi la notizia “italia.it” e senza aver
navigatoi in ricerca di altre notizie, come le vostre, avevo
azzardato una soluzione di risparmio. Leggendo i vostri commenti, mi
rendo conto che la mia soluzione non era proprio azzardata. Con
molta poca spesa, si poteva dare di piu?. Vedi:- http://www.90011.it/articolo.asp?idnotizia=699
Saluti. Papacola
Comment by Nicolo' Tinnirello — 1 March 2007 @ 10:22
ciao, concordo sui vostri commenti (negativi).
premesso che non sono un tecnico e non ci capisco niente di
linguaggi di programmazione e roba simile, ho analizzato i contenuti
del sito e ho verificato quelli che riguardano la mia zona.
Il mio commento è: se le regioni hanno cofinanziato il progetto
(costosissimo) immagino che volessero in cambio una promozione
turistica. Per la mia zona, però, non si cita alcuna delle
manifestazioni che più attirano gli stranieri appassionati di
Italia. Non si cita una grossa manifestazione culturale che dura due
mesi (luglio e agosto) con ospiti internazionali ecc. L euniche
citazioni sono tratte dall’enciclopedia e credo siano aggiornata a
circa 20 anni fa.
Italia… paese della qualità…..
Comment by kiara — 2 March 2007 @ 19:06
[…] come si muove, dove evolve. Qualche giorno fa, sulla scia del
clamore suscitato dalla questione m(p)ortale Italia.it mi cade
l’occhio sul trafiletto che vedete al lato. Si tratta (immagino)
dello stralcio […]
Pingback by (S)comunicato stampa — 2 March 2007 @ 22:53
[…] il logo di Italia.it sia mal riuscito ce ne siamo accorti tutti,
o quasi. Al di là dei costi di realizzazione, nessuno […]
Pingback by La storia di un logo — 5 March 2007 @ 11:35
Se proprio vogliamo aggiungere una chicca, adesso il sito è down.
Per quei soldi almeno un cluster di server e linee ridondanti, no?
Ciao a tutti,
Stefano
Comment by Stefano — 7 March 2007 @ 07:45
Di questo fatto increscioso se n’è parlato tanto e seguendo i vari
messaggi postati vedo giorno per giorno un ridimensionamento della
cosa….si è parlato di 45 ml del nuovo conio (cifra assurda) ora
siamo a 8..un po’ meglio ma oltremodo marziana…domani magari è stata
l’Agenzia a pagare il governo pur di avere un ritorno pubblicitario
hehehe. Ma non lamentiamoci gente, iniziamo a prenderla dal verso
giusto non si è forse creato un precedente per alzare il tiro?
Per quanto riguarda il logo, il bianco è rappresentato si dallo
sfondo ma il vero problema dei colori è che il tricolore che tutti
dovremmo conoscere ma sicuramente deve conoscere chi si apppresta a
crearne il simbolo è rappresentato in ordine dal verde, il bianco e
il rosso …e non si può girare come si vuole…il logo che ci
rappresenta nel MONDO ha i colori esattamente al contrario!!!
Per quanto riguarda invece il nome, credo che il sole e il mare
siano una peculiarità dell’italia un po’ banale…mentre la sua
ricchezza storico-artistica sia unica ed indiscutibile!!!…Certo è
che parlare di qualità e presentarci in quel modo credo sia
quantomeno controproducente!!!
Comment by Davide — 7 March 2007 @ 22:27
Tenendo conto che si tratta comunque di un portale turistico nel
mondo… è fuori luogo lo slogan attuale… piuttosto restiamo sul
ridicolo con il sole e il mare… visto che è un fato di fatto!
Comment by Grafico pubblicitario — 7 March 2007 @ 22:29
[…] cada proprio a fagiuolo. Qui da noi la lotta ai video bullismo
di Fioroni e soci si combatte con loghi invece che con leggi, e le
estenuanti tavole rotonde su “Smonta il bullo”hanno prodotto solo
[…]
Pingback by Citizen journalism, adieu « Il blog dell’Indipendente —
8 March 2007 @ 12:39
[…] Italia.it, una vergogna tutta italiana, logo incluso (scritto da
Enrico Ladogana) […]
Pingback by Ecco Italia.it! Il paese di qualità... « “Cazzate” dal
web — 15 March 2007 @ 15:19
[…] “italia.it, una vergogna tutta italiana… logo incluso” (da
marketing routes) - la cronaca della prima navigazione su italia.it,
clic per clic […]
Pingback by Unsubscribe My Blog // 2.0 » Blog Archiv » italia.it —
16 March 2007 @ 16:15
Sito a dir poco vergognoso. Errori ovunque. Ci sono errori anche
nelle traduzioni in tutte le lingue. 50 milioni di euro pagati di
tasca nostra! Non se ne può più…
Comment by Giovanni — 16 March 2007 @ 22:57
[…] a Italia.it ad esempio, giusto per citare l’ultimo dei tanti. Io
non ho nulla contro i portali, sia chiaro. […]
Pingback by WEB 2.0: dichiarazione d’incompetenza — 18 March 2007 @
11:42
Beh è ovvio che un nome dominio come italia.it non ha bisogno di
essere trovato da nessun spider
In realtà il grosso della cifrona stanziata..è destinata a mazzette
varie..come nella migliore tradizione italiana
Comment by taxo — 24 March 2007 @ 02:16
[…] dovuta al fatto che dopo la messa online di Italia.it, il
portale è stato letteralmente sommerso di critiche (nel nostro
piccolo abbiamo fatto anche un mini sondaggio), ed onde evitare
l’affogo, si è […]
Pingback by Italia.it: al BIT 2008 ci saremo pure noi — 13 July 2007
@ 12:08
[…] e qui un altro sulle funzionalità del sito
http://www.marketingroutes.com/2007/02/23/italia-it-una-vergogna-tutta-italiana-logo-incluso/
[…]
Pingback by italia.it: budget da TAV — 31 July 2007 @ 11:41
A questo punto come logo nn era meglio quello dei mondiali di italia
‘90 ?? almeno ricorda a tutti che siamo campioni del mondo !
Comment by Nio — 6 August 2007 @ 17:13
Per fare figure del tubo, l’uno vale l’altro.
Ma qualcuno ha visto la pubblicità di Italia.It sulla BBC?
Alex
Comment by AAA Copywriter — 6 August 2007 @ 17:33
No… dove è possibile vederla? forse su youtube?
Comment by Grafico pubblicitario — 6 August 2007 @ 17:43
No… ma dove si può vedere?
forse su youtube?
Comment by Grafico pubblicitario — 6 August 2007 @ 17:44
Io l’ho vista direttamente live sul digitale terrestre. Non ho idea
se su YouTube ci sia…
Alex