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| Capita spesso di non avere tempo e modo di
spiegare tutte le caratteristiche tecniche per gestire al meglio le forme
di comunicazione che possono essere veicolate attraverso Internet. Ci si
trova in questo caso di fronte ad utenti che desiderano immediatamente
conseguire uno scopo senza conoscerne le implicazioni (salvo poi a porre
successivamente una decina di domande al minuto di fronte ai problemi che
incontrano).
Generalmente le richieste sono dovute alla ricerca di informazioni delle quali non si conosce l’indirizzo internet e quindi a richieste di ricerca attraverso i motori, che può giungere a buon fine soltanto se la pagina è stata registrata. Creare un sito in Internet, senza registrarlo al maggior numero possibile di motori universalmente noti, vale ad avere offerto a tutti qualcosa che non può reperire nessuno: una vetrina, all’interno di un negozio costantemente chiuso. E’ frequente però, che proprio la fretta di conseguire lo scopo sia dovuto ad elementi più eminentemente personali. Il caso tipico che prendo in considerazione è quello di un corrispondente che risieda in un’altra città, o in un altro Paese in cui vige un diverso fuso orario, con il quale si è preso un appuntamento per comunicare in modo sincrono. |
Cos'è
Internet
Com'è nata internet Evoluzione Distanze fisiche Per partire Equipaggiarsi Come accedere Il provider Accesso Provider attivo? Differenze Velocità I Server Proxy I Mirrors Navigare off line Consultazione
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| A questo tipo di comunicazione provvedono
alcuni software di telefonia via internet, dei quali parleremo più
avanti ->, ma lo strumento preferenziale per un primo contatto via internet,
rimane senza dubbio la posta elettronica. L’utilizzo della posta elettronica
è possibile anche avendo il semplice browser Internet Netscape Navigator
o Internet Explorer, che integrano gli strumenti per utilizzarla. Affermo
altrove le mi opinioni in merito ai software integrati ->, al momento ci
è sufficiente ricordare che la posta elettronica, pur non essendo
uno strumento di comunicazione sincrono, ma asincrono, è il mezzo
ideale per verificare la presenza di un utente in rete (se costui consulta
frequentemente la casella postale in attesa di un nostro messaggio) e prendere
accordi per convenire l’utilizzo di uno dei software disponibili per la
telefonia via internet ->.
Questa occasione ci offre però l’opportunità di vedere gli elementi concettualmente analoghi tra la posta tradizionale, che conosciamo tutti e la posta elettronica, e di valutarne tutti gli aspetti sociali, rimandando le questioni tecniche ad una parte della guida interamente dedicata ad essa. Quando spediamo una cartolina, siamo soliti scrivere il destinatario, un messaggio ed apporvi un francobollo (se il nostro corrispondente ci è particolarmente simpatico) per poi imbucarla in una buca delle lettere posta in strada per la pubblica fruizione. Qualcuno svuoterà quella cassetta, dividerà le lettere per zona, e la nostra cartolina “navigherà” verso il recapito attraverso aerei o furgoni, fino a giungere all’ufficio postale di zona, dove il postino la preleverà per porla nella nostra cassetta delle lettere. Finché il destinatario non consulta la sua buca delle lettere, non saprà mai se ha ricevuto posta. Allo stesso modo di chi usufruisce di un sistema di fermo posta e deve recarsi presso l’ufficio postale anche soltanto per sapere se ha posta in attesa. Alcuni servizi integrati permettono di ricevere un messaggio sul cellulare, come se avessimo un impiegato delle poste che si prendesse la briga di invitarci a passare nel suo ufficio per il ritiro della posta che è giunta al nostro recapito. Noi, mittenti, però, non sapremo mai se e quando è stata ricevuta la cartolina, per questo si è soliti ringraziare chi ha avuto questo pensiero gentile quando si riceve una cartolina affrancata, oppure comportarsi diversamente quando si scopre chi ci ha costretti a pagare la tassa di ricezione!!! Quando invece inviamo una raccomandata, dobbiamo recarci allo sportello postale per corrispondere un prezzo pari al servizio che richiediamo e pagare un sovrapprezzo se la nostra lettera pesa più del limite massimo previsto; in quella sede dovremo anche compilare la ricevuta nella quale indichiamo i dati del mittente (normalmente inseriamo i dati reali, ma potremmo scrivere qualsiasi baggianata). Se, infine, desideriamo ricevere un avviso di ricevimento dovremo necessariamente inserire i dati reali del mittente al quale verrà indirizzato detto avviso, altrimenti il documento di ritorno non giungerà mai a destinazione. Questi sono gli esempi più tipici del funzionamento della posta tradizionale ai quali attingere per spiegare il funzionamento della posta elettronica. Nell'utilizzo della posta elettronica abbiamo, analogamente alla cartolina, un messaggio e l'indirizzo di un destinatario, ma non dobbiamo pagare alcunché, dunque non adoperiamo il francobollo od altro mezzo di pagamento. La posta elettronica però include un servizio di restituzione al mittente qualora il destinatario sia risultato irreperibile o "sconosciuto", che potremo definire "Avviso di non ricevimento" e quindi ci chiede un indirizzo del mittente al quale eventualmente invierà nuovamente il messaggio nel comunicare l'irreperibilità del destinatario. Quando spediamo il messaggio, al quale possiamo allegare file di qualsiasi tipo, un documento, un'immagine, un programma, o quant'altro desideriamo, il server dal quale stiamo operando contatta direttamente il server che deve ricevere il messaggio, saltando in tal modo tutti i passaggi intermedi della posta tradizionale e provvedendo istantaneamente alla consegna. Il server del destinatario può rispondere "destinatario sconosciuto" e spedirci un messaggio che ci avverte che la nostra cartolina non è giunta a destinazione, restituendoci anche tutto quanto abbiamo inviato, porre il messaggio nella casella postale del destinatario in attesa che questi la consulti. Se non riusciamo a contattare il server del destinatario possiamo ricevere un messaggio che abbia un contenuto analogo a questo: "Impossibile contattare il server del destinatario, riproverò ogni 4 ore per cinque giorni"; trascorso questo periodo di tempo riceveremo un nuovo messaggio "Impossibile contattare il destinatario", oppure avremo la certezza che il messaggio è stato ricevuto. Fin qui dunque nulla di eccezionale, se non fosse che tutto ciò avviene nei secondi successivi al nostro invio. Se pensiamo al fatto che in Italia una comunicazione tra due quartieri di una grande città, può impiegare più tempo, rispetto ad una cartolina che viaggia da un Paese all’altro con un servizio di posta aerea, possiamo dire che con la posta elettronica viaggia sempre alla massima velocità possibile, perché chi spedisce contatta direttamente chi deve ricevere e porre la posta nella buca del destinatario. Questo ci permette di instaurare un contatto con un corrispondente via posta elettronica, che pur essendo asincrono, richiede un’attesa di pochi secondi per ricevere una risposta (sempre premettendo che ciascuno controlli costantemente la posta ricevuta). La regola fondamentale nell’uso della posta è quella di scegliere per l’invio lo stesso server che deve ricevere, sempre che questo sia possibile. Chi invia dunque cercherà di utilizzare lo stesso servizio che utilizza chi riceve. In tal modo spenderà un maggior lasso di tempo per completare l’invio del messaggio, ma avrà la certezza che appena sarà concluso l’invio, il messaggio sarà nella casella postale del destinatario in attesa di essere consultato. Accenno soltanto alcune restrizioni poste nell’utilizzo dei server di invio della posta (S.M.T.P.) che sono riservati soltanto a determinati utenti, come a dire che “ciascuno vuota le buche e smista le lettere dei propri clienti”, anche se va tenuto ben presente che, nella trasmissione via posta elettronica, il messaggio che inviamo passa direttamente al server preposto e viene da questi inviato, dunque non occupa alcuno spazio fisico. Il nostro messaggio invece occupa spazio fisico nella casella del destinatario in attesa della sua cancellazione. Due considerazioni per mettere bene a fuoco che chi offre “spazio posta illimitato in ricezione ed in trasmissione” afferma in una sola frase due sciocchezze madornali perché: in trasmissione non occorre alcuno spazio, in ricezione il messaggio occupa spazio fisico e quindi occorre sempre stabilire uno spazio massimo disponibile per ciascun utente. |
Extra
Links
Tenta
la fortuna
Geografia Francia
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| Altre caratteristiche della posta elettronica
le vedremo di qui a breve nei massimi dettagli, dunque non mi dilungherò
oltre in questo paragrafo; vale solo la pena di aggiungere alcune possibilità
che nella posta tradizionale non esistono:quella di mandare un unico messaggio
a più destinatari senza doverlo copiare e quello di potersi iscrivere
a liste che inviano automaticamente i messaggi relativi ad un determinato
argomento od a tutti i partecipanti alla discussione, come vedremo in dettaglio
più avanti.
Oltre la posta elettronica (in modo sincrono) Oltre la posta elettronica vi sono i servizi di comunicazione tra utenti, usualmente detti “chat”. L’internet Relay Chat è un servizio di comunicazione sincrono che permette le comunicazioni tra utenti connessi ad Internet, o meglio connessi tramite Internet. Le comunicazioni via I.R.C. sono suddivisi in canali tematici, all’interno dei quali è possibile scambiare informazioni testuali tra tutti gli utenti di tutti in un’area comune, oppure di gruppi di utenti che intendono comunicare soltanto tra loro. Un tipo di comunicazione inevitabilmente sincrona tende ad integrare i pregi della comunicazione asincrona, nei casi in cui il corrispondente non sia connesso ad internet, allo scopo mandargli comunque un messaggio o di lasciare un messaggio breve come si farebbe con una segreteria telefonica. Software come ICQ, e numerosi instant messangers permettono di sapere se un determinato utente è connesso o meno in rete e di lasciare un messaggio che gli verrà notificato appena si connetterà con il software scelto. Essi sono servizi di tipo “sincrono” che dunque impongono che i corrispondenti siano connessi alla rete, ma tendono sempre più ad essere integrati di comode funzionalità delle quali si può usufruire anche quando non si è connessi alla rete.
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Cindy Crawford Naomi Campbell Giornali
e riviste
Letteratura |
| Qual è il vantaggio di sapere se un
utente è connesso alla rete? Beh, innanzitutto quello di non dover
ricorrere alla posta elettronica per attendere una conferma delle sua connessione,
ma soprattutto quello di poter iniziare ad usufruire di uno dei servizi
associati a questi software integrati: un chat testuale, una lavagna grafica
sulla quale poter disegnare, ed, infine, poter iniziare una bella telefonata.
Oltre alle chat testuali esistono infatti delle chat vocali
che si sono evolute fino a diventare servizi di vera e propria telefonia
via internet: i cosiddetti telefoni via internet. Allo stesso modo di quelli
che abbiamo accennato, essi possono stabilire la connessione “telefonica”
quindi tra due utenti, sia attingendo dall’elenco degli utenti attualmente
connessi ad uno dei server della catena che supporta il software, sia limitandosi
a porre in comunicazione l’utente chiamante, con l’utente chiamato, avvalendosi
del proprio identificativo. Ne sono esempi alcuni software di video telefonia
come Iphone e Netmeeting, di videoconferenza come Cu-see me e di telefonia
tradizionale come Netphone e Mediaring Talking. Software di comunicazione
interessantissimi, destinati a soppiantare il modo di ricorrere alla telefonia
fino ad oggi ed a permettere telefonate intercontinentali al costo di una
telefonata urbana.
Internet come nuovo modo di vivere e comunicare Questo è l’esempio probabilmente più immediato della rivoluzione operata da Internet nel mondo delle comunicazioni perché afferisce alla sfera del nostro quotidiano. Se oggi i costi di comunicazione telefonica in merito ai canoni di abbonamento ed agli apparecchi sono alla portata di chiunque, l’occupazione di una linea internazionale continua ad avere costi di utilizzazione altissimi. Ricorrendo invece gratuitamente alla trasmissione “a pacchetto” di Internet che permette a tutti di usufruirne a costo zero, le distanze fisiche ed i costi di comunicazione, nonché gli stessi orizzonti della comunicazione quotidiana non hanno nulla in comune con ciò a cui siamo stati abituati finora. La distanza che fisicamente separa due persone poste agli estremi del pianeta scompare, allo stesso modo in cui scompare la distanza tra uno studente universitario italiano ed una interessantissima biblioteca universitaria inglese o americana. Sono queste le opportunità offerte da Internet, come strumento di ricerca degli studenti e dei ricercatori, strumento di divulgazione dei mezzi di informazione di massa, come dei mezzi di informazione scientifica normalmente considerati “di nicchia”, ed infine come strumento di comunicazione personale che permette di intessere costanti comunicazioni con amici e parenti sparsi ovunque nel mondo o con utenti sconosciuti e lontani che condividano gli stessi interessi. Per conoscere più da vicino tutti i sistemi di comunicazione che viaggiano attraverso internet, cominciamo quindi ad esaminare innanzitutto le diverse forme di comunicazione e consultazione per poi accennare alle potenzialità e caratteristiche dei prodotti più comuni. |
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