| L'immagine di sfondo che avete appena visto nella pagina precedente appartiene al pianeta Marte. È stata scattata dalla sonda spaziale Pathfinder nel luglio del 1997. La sonda spaziale della NASA Mars Pathfinder raggiunse la superficie del pianeta Marte nel luglio 1997. Annesso alla navicella era il rover Sojourner, un piccolo veicolo robotizzato capace di muoversi nelle vicinanze della sonda madre per eseguire prelievi e analisi chimiche delle rocce marziane. Dietro al Sojourner, qui visibile in una foto scattata poco dopo l'arrivo sul pianeta, si riconoscono i resti degli airbag che ammortizzarono l'impatto della sonda sul suolo. |
| Marte.
Quarto pianeta del sistema solare, in ordine di distanza dal Sole. Presenta varie analogie con la Terra, ad esempio la durata del giorno e l'alternarsi di un ciclo di stagioni, e per questo motivo è stato oggetto di numerose missioni volte a rivelare la presenza di forme di vita sulla sua superficie. Marte ha due piccole lune, fortemente craterizzate, Phobos e Deimos, aventi diametro rispettivamente di 21 km e 12 km; si tratta forse di asteroidi catturati dal pianeta all'inizio della sua evoluzione. Osservato
senza l'ausilio di un telescopio, Marte si presenta come un oggetto rossastro
di luminosità variabile. Nel momento di massima vicinanza alla Terra
(55 milioni di km), è dopo la Luna e Venere l'oggetto più
luminoso del cielo notturno. Le condizioni migliori per l'osservazione
diretta si verificano quando il pianeta si trova in opposizione, al momento
di massima vicinanza; queste favorevoli circostanze si ripetono ogni 15
anni circa.
La
prima visione complessiva di Marte e le prime immagini dettagliate dei
suoi satelliti sono state fornite dalle sei missioni effettuate tra il
1964 e il 1976 dalle sonde statunitensi Mariner. Nel 1976, le sonde Viking
1 e Viking 2 si posarono sul suolo marziano e svolsero le prime indagini
dell'atmosfera e della superficie del pianeta. Nel 1988 l'Unione Sovietica
lanciò due sonde che dovevano posarsi sul satellite Phobos; entrambe
le missioni fallirono, benché una delle due inviò a Terra
alcuni dati e fotografie prima che si perdesse il contatto radio.
L'atmosfera
di Marte è composta quasi interamente da anidride carbonica (95%),
ma sono presenti piccole quantità di azoto (2,7%), argo (1,6%),
ossigeno (0,2%) e tracce di vapor d'acqua, monossido di carbonio e gas
nobili. In superficie la pressione media è circa lo 0,6% di quella
terrestre ed è uguale a quella che si misura nell'atmosfera del
nostro pianeta a 35 km di quota. La temperatura superficiale varia molto
a seconda dell'ora, della stagione e della latitudine; in estate può
superare i 15 °C, ma mediamente è circa di -33 °C. Poiché
l'atmosfera è molto tenue, vi sono spesso escursioni di temperatura
di oltre 100 °C.
|
LINKS
Marte dalla Terra I poli di Marte Le sonde Atmosfera di Marte Superfice di Marte Interno di Marte La vita su Marte TERRA LINKS La
nascita della vita
Utilities
|
| Superficie
e interno
Con
un cerchio inclinato di circa 30° rispetto all'equatore, si divide
idealmente la superficie di Marte in due grandi regioni. Quella meridionale
si presenta come un grande terreno antico e craterizzato, che risale alla
storia primordiale del pianeta, quando Marte e gli altri pianeti furono
soggetti a un bombardamento meteoritico molto intenso. Da allora la maggior
parte dei crateri è stata cancellata da una forte attività
di erosione.
Dell'interno di Marte si conosce poco. Il valore relativamente basso della densità indica che il pianeta non può avere un nucleo metallico molto grande. Marte non ha un campo magnetico misurabile. La crosta del pianeta, a giudicare dalla presenza di grandi strutture come la regione di Tharsis, potrebbe essere spessa anche 200 km, cioè cinque o sei volte di più di quella terrestre. Un sismometro collocato a bordo del modulo di atterraggio del Viking 2 non ha rivelato la presenza di fenomeni sismici. [Ritorna all'indice] L'idea
che su Marte potessero esistere forme di vita risale a molto tempo fa.
Nel 1877 l'astronomo italiano Giovanni Schiaparelli annunciò di
aver osservato sulla superficie del pianeta un complesso sistema di canali.
L'astronomo statunitense Percival Lowell rese pubblica la scoperta parlando
di canali artificiali e ipotizzando che queste strutture rappresentassero
il tentativo effettuato da esseri intelligenti di irrigare un pianeta arido.
Le osservazioni dalle sonde hanno però mostrato che sul pianeta
non vi sono canali artificiali, e altre presunte prove di vita su Marte
si sono rivelate inesistenti. Non vi è traccia di materiale organico
e i cambiamenti stagionali delle aree superficiali non sono dovuti a un
ciclo vegetale ma ai venti periodici che spirano trasportando sabbia e
polvere. L'acqua si trova sotto forma di ghiaccio, solo ai poli o sotto
la superficie e, come vapore o come cristalli di ghiaccio, in piccole tracce
nell'atmosfera. Inoltre l'atmosfera è molto sottile, e la superficie
del pianeta è esposta non solo a una dose letale di radiazione ultravioletta,
ma anche agli effetti chimici di sostanze altamente ossidanti come il perossido
di idrogeno.
|
Calcio
+ Calcio
Milan Club Inter Club Juventus Club Vinci un PC Bandiere Vacanze Italiane Massime Quattro risate Barzellette Russia Germania Las Vegas Un fiore per... Australia Vacanze speciali |