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Gentili Signore, Egregi Signori,
Bruno D'Ottavio PS. Vi sarei grato se poteste rinviare ai vostri contatti il testo integrale
di questo messaggio.
Testo dell'interrogazione In questo periodo natalizio, dove tutti cercano di essere più
buoni e tutti i discorsi sono impregnati di falsa solidarietà, con
immagini di famiglie felici, con bambini sani al centro della loro vita,
mi sono ricordato dei bambini maltrattati e abusati sessualmente che vivono
qui da noi, in Ticino.
1) Ma come, il magistrato dei minorenni non dovrebbe essere preoccupato che dopo la chiusura attuata troppo in fretta del Centro Demetra, sfruttando una campagna denigratoria, nessuno trova il coraggio di denunciare situazioni che si sa esistono? 2) I vari funzionari e la direttrice del DOS
non devono sentirsi preoccupati e forse non al loro posto per questo anomalo
silenzio?
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Un farmacista galantuomo
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Opposizione al Centro Demetra e chiusura
Un progetto pilota riconosciuto a livello Svizzero anche dall' on.
Dreifuss che diede un finanziamento di 30.000 franchi e che prendeva esempio
da due centri di Milano (Centro del Bambino Maltrattato e per la cura della
crisi familiare (CBM) ed il CAF (Centro Aiuto al bambino maltrattato e
alla Famiglia in crisi) riconosciuti a livello europeo. In questi centri
vi lavorano dei professionisti le cui pubblicazioni scientifiche rappresentano
dei riferimenti importantissimi per tutti coloro che si occupano del tema
della violenza sui minori. La dr.ssa Malacrea del CBM, una delle più
autorevoli esperte in quest'ambito, è stata scelta per questo motivo
come supervisora del Centro Demetra e ha collaborato, con la dott.ssa De
Marco sempre di Milano, nella redazione delle psicodiagnosi sui bambini
vittime di violenze..
Assunsero, per un certo periodo, personale ad ore, ponendo un primo
termine per la fine del progetto ad 1 anno ma con la possibilità,
se tutto avesse funzionato, di una seconda fase di un altro anno, e così
è stato.
3) Perché non fu messa in campo tutta
la disponibilità finanziaria e logistica possibile perché questo progetto
pilota a livello svizzero
4) Perché, sapendo che i bambini maltrattati non erano pochi, non si è preparata una équipe di educatrici pronte a svolgere il loro lavoro prima che arrivassero i bambini? 5) Perché si puntò più sul risparmio finanziario che sull'aiuto ai bambini abusati? 6) Chi era contrario a questo progetto e perché ? 7) Perché il progetto iniziò "amputato" di una delle sue principali e innovative componenti per cui il difficile lavoro di valutazione dei genitori venne attribuito alle UIR e non , come richiesto da personale specialistico facente parte di un'unica équipe del Centro Demetra ? 8) Perché non in tutti i casi di bambini accolti al Centro, furono svolte le valutazioni psicologiche sui genitori delegate alle UIR? 9) Perché le UIR non sono state anch'esse valutate nel loro operato dato che sono nate quasi in concomitanza con il Centro Demetra? 10) Solo perché la loro esistenza era già ancorata al Regolamento Cantonale di applicazione Lav del 1996 ? 11) E' vero che la maggior parte delle situazioni
accolte al Centro Demetra erano già note da tempo dai servizi sociali
?
Caso del bambino X
12) Come ha potuto questa famiglia ottenere tutte queste adozioni ? 13) E' vero che la famiglia in questione aveva anche inoltrato domanda per una settima adozione, domanda poi bloccata dal Tutore ufficiale ? 14) All'epoca, un membro della commissione adozioni era un parente della famiglia in discussione (cognato); quanto ha influenzato la sua presenza sulle scelte fatte? 15) E' lui che ha dato le garanzie sulla serietà di questa famiglia? 16) Come mai le ultime adozioni sono state
concesse con il parere
17) Quali erano i motivi delle sue opposizioni? 18) Non tutta la commissione era d'accordo con le adozioni, quali erano le motivazioni delle opposizioni? All'inizio del 1999 la famiglia X è in crisi totale nella
gestione dei bambini adottati e la Delegazione tutoria (DT) segnala il
caso al Ministero pubblico per violazione del dovere di assistenza e di
educazione. In seguito uno dei bambini viene accolto d'urgenza al Centro
Demetra. La DT si è mossa dopo una serie di segnalazioni da parte
dei docenti, dei vicini, dopo vari rapporti e lettere risalenti al 1998
che denunciavano atti di maltrattamento molto gravi anche su altri figli.
19) E' vero che il Centro Demetra ha scritto e sottolineato più volte di essere contrario - perché troppo rischioso in quanto mancavano dei seri presupposti di cambiamento nei genitori - ad un rientro immediato del bambino in famiglia come invece richiesto quasi subito dalla UIR ? 20) E' vero che a distanza di tempo, il Centro Demetra fece nuovamente presente tutta una serie di preoccupazioni ma che, di fronte alle garanzie di cambiamento nei genitori fornite dall'UIR incaricata della loro valutazione, ha poi dovuto cedere alla volontà dell'UIR e operare, ponendo però precise condizioni, per un graduale riavvicinamento del bambino alla famiglia? 21) E' vero che le condizioni poste dal Centro Demetra vennero meno da parte dell'UIR che richiese di nuovo un rientro in tempi brevissimi del bambino? 22) E' vero che il Centro Demetra fece nuovamente presente sia le sue perplessità, sia la sofferenza manifestata dal bambino, sia il rischio per un rientro così rapido in assenza delle condizioni minime stabilite? 23) E' vero che alla fine, non essendo più possibile gestire la conflittualità sorta con genitori ed UIR, il Centro Demetra fu costretto al classico getto della spugna ed in sostanza a rinunciare alla protezione del bambino in questione perché isolato e non in grado di continuare ad opporsi all'apparato. 24) Se in questa famiglia non c'erano problemi come mai è stato dato il sostegno psicologico ? 25) E perché proprio al dr. Bianchi ? 26) I maltrattamenti se li sono inventati la Delegazione Tutoria, i docenti, i vicini? 27) Mania di protagonismo? 28) Devono essere messi tutti in analisi? La famiglia, senza avvisare nessuno, scappa in Svizzera francese e il Dr. Bianchi penso faccia molta fatica a sostenere ed aiutare questa famiglia e le due assistenti sociali, nonché membri dell'UIR, a proteggere i sei bambini. 30) Il servizio sociale, il famoso cognato psicoterapeuta, il Dr. Bianchi e anche i funzionari del DOS come possono sostenere la famiglia e controllare che i bambini non continuino ad essere gravemente maltrattati se questi vivono in Svizzera francese? 31) Qualcuno ha avvisato la Delegazione tutoria e le strutture sociali del nuovo comune di domicilio della famiglia X? 32) Se sì in che termini ? 33) Sono state indicate anche delle misure di protezione da attuare, se no sulla base di quali rapporti ? 34) Quelli redatti sempre dal UIR di Lugano con il dr. Bianchi ? In novembre dalla Svizzera francese i genitori denunciano (e lo fanno solo dopo 7 mesi dalla dimissione del figlio dal Centro e solo due mesi dopo che la Direzione del Centro aveva segnalato in magistratura dei minorenni le voci che i genitori avevano messo in circolazione sui presunti fatti di abuso), alla magistratura dei minorenni, due bambine di 7 e 11 anni che avrebbero abusato sessualmente del loro figlio quando era ricoverato al Centro Demetra. Il bambino all'epoca aveva 9 anni e secondo i docenti era molto aggressivo (probabile reazione ai gravi maltrattamenti subiti in famiglia) e minacciava anche le educatrici. I genitori prima di denunciare i presunti fatti decidono di darne pubblicità chiedendo ad un deputato di fare un atto parlamentare. Questo dà un'opportunità inaspettata (ma già nel preventivo 2000 era stato levato il contributo al Centro) alla direttrice del DOS e ai suoi funzionari di chiudere il Centro prima del tempo stabilito, senza fare una analisi seria del lavoro svolto, ma cavalcando il clamore suscitato nel cantone dalla vicenda dei presunti abusi tra bambini. Eppure c'erano testimonianze di diverse Delegazioni tutorie, rapporti di vari enti (per la precisione 21 tra rapporti e prese di posizione) tra cui quelli dell'istituto Paolo Torriani, del Servizio psico-sociale di Bellinzona, dell'Ufficio di vigilianza sulle tutele e curatele, Bellinzona, della Magistratura dei Minorenni, Lugano, che esprimevano elogi al lavoro svolto al Centro Demetra. 35) E' stata fatta un'analisi seria del lavoro svolto al Centro Demetra? 36) Se si da chi? 37) E con quale specifica competenza ed esperienza nell'ambito dell'intervento educativo e terapeutico con bambini vittime di gravi violenze e le loro famiglie ? 38) Dai funzionari contrari al progetto? 39) E' vero che la signora Pesenti, all'epoca, ha chiesto esplicitamente di partecipare e ha partecipato al sottogruppo della Com. Lav incaricato di dare indicazioni sulla prosecuzione dell'esperienza del Centro Demetra? 40) Dal momento che era un progetto pilota a livello Svizzero è stata coinvolta la confederazione nella decisione di chiusura? 41) Come mai a 14 mesi dalla denuncia il magistrato dei minorenni non si esprime ancora? 42) E' normale che due bambine piccole restino sotto inchiesta con la pesante accusa di violenza sessuale per un periodo così lungo? 43) Si sta forse aspettando che i genitori di quei sei bambini maltrattati lascino la Svizzera? 44) La signora Pesenti, che all'epoca faceva parte della commissione adozioni, era quindi a conoscenza della problematicità della famiglia quando ha risposto all'interpellanza Buzzi ? 45) Che tipo di preparazione ricevono i procuratori che devono trattare le violenze sessuali su bambini? 46) Devono passare da un'inchiesta sulla mafia ad un abuso sessuale fatto a una bambina o a un bambino di 3 anni con la stessa disponibilità e preparazione? 47) Nell'interesse del bambino vittima di violenza e in subordine è anche a nell'interesse delle varie inchieste è importante che vi sia, nel rispetto delle reciproche autonomie, sinergia fra l'intervento penale, l'intervento civile e l'intervento di cura. Chi coordina il tutto ? 48) Con quale specifica competenza, in base a quale modello di riferimento e con quali criteri ? Adesso che il Centro Demetra è chiuso i bambini vittime di violenza verranno (finora infatti non ci sono stati collocamenti) portati all'unità generalista di pronta accoglienza e poi riconsegnati entro tre mesi alle famiglie secondo il motto "meglio una cattiva famiglia che un istituto" ? Anche su questo bisognerebbe mettersi d'accordo! Cosa vuole dire "cattiva" famiglia? Perché se c'è un padre che abusa di un figlio o di una figlia di 4 o 5 anni, il termine "cattiva" mi sembra molto riduttivo. In tutti i casi adesso, secondo le nuove strategie, i bambini che non possono ritornare a casa verranno collocati anche presso famiglie affidatarie SOS. 49) L'unità generalista (detta PAO) accoglie ospiti dai 4 ai 15 anni d'età portatori di tutta una diversità di problematiche (possono essere ad es. accolti anche minorenni autori di reati !) e non viene più svolto un mirato intervento specialistico, come era invece previsto al Centro Demetra, in favore dei bambini vittime di violenza e dei loro familiari. Perché? 50) In base a quali indicazioni, quelle della sottocommissione Lav ? 51) E perché i bambini più piccoli di 4 anni vittime di violenza, continuano ad essere collocati, quando è necessario un loro allontanamento dalla famiglia, in strutture non specificatamente formate e attrezzate per la loro accoglienza o nelle famiglie SOS ? 52) Quante ce ne sono in Ticino di famiglie
affidatarie disposte ad
53) Come vengono preparate a dover convivere con bambini che si portano addosso dei traumi tremendi e possono essere violenti con gli altri e con se stessi? 54) Chi segue queste famiglie, gli stessi che hanno lasciato scappare i genitori dei sei bambini adottivi? 55) Qual è la formazione (non informazione ! ) specialistica dei membri delle UIR nell'ambito della gestione delle situazioni di violenza prima di entrare nelle UIR e quale formazione approfondita è stata data loro nel corso dell'incarico quali membri UIR ? 56) Chi supervisiona il loro lavoro ? 57) Quanti membri delle UIR hanno già
lasciato l'incarico ?
Chiedo quindi al CdS di rispondere alle domande sollevate in questa mia interrogazione invitandolo ad evitare però che le risposte vengano fornite da chi è coinvolto in questa brutta storia. Ritengo sia necessario nominare una commissione di periti esterni, possibilmente che arrivino da fuori cantone, per svolgere un' inchiesta seria che tenga conto degli interessi dei bambini e non dell'apparato. Magliaso, 3 gennaio 2001 Giuseppe Bill Arigoni |
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