Max Planck, considerato il
padre della fisica quantistica, vinse il premio Nobel per la fisica nel 1918.
Studiando la radiazione di corpo nero scoprì che il meccanismo di emissione
della radiazione non è quello ipotizzato dalla fisica classica, sotto forma di
onda continua, ma di "pacchetti" discreti detti quanti.
Planck, Max (Kiel 1858 -
Gottinga 1947), fisico tedesco,
considerato il padre della
teoria quantistica. Conclusi gli studi presso le università di Monaco e di
Berlino, ottenne nel 1885 la cattedra di fisica all'Università di Kiel. Dal 1889
al 1928 lavorò all'Università di Berlino proseguendo l'attività didattica e di
ricerca.
Nel 1900, durante le sue ricerche sulla
radiazione emessa dal corpo nero, una superficie ideale che assorbe tutta
l'energia incidente, egli avanzò l'ipotesi che l'energia venisse irraggiata in
quantità discrete che chiamò quanti. La legge di Planck afferma che l'energia di
un singolo quanto è uguale alla frequenza della radiazione moltiplicata per una
costante universale, nota come costante di Planck. Benché effettivamente
rivoluzionaria, la teoria proposta, che era formulata su basi empiriche e
matematiche, fu considerata un'ipotesi ad hoc per spiegare fenomeni di difficile
interpretazione e non ottenne il riconoscimento che meritava. Il valore
dell'ipotesi di Planck fu reso evidente dall'attività di
Einstein
che, nell'ambito della spiegazione dell'effetto fotoelettrico, riprese il
concetto di quanto e ne diede una definizione in termini fisici. La teoria di
Bohr sulla struttura atomica fu al contempo un ulteriore sviluppo e una conferma
dell'ipotesi dei quanti, che deve dunque essere considerata una tappa
fondamentale nella storia della fisica moderna. Essa infatti segnò la crisi
della fisica classica e la nascita della meccanica quantistica.
L'attività di ricerca di Planck fu
premiata con vari riconoscimenti, tra i quali il premio Nobel per la fisica che
gli fu assegnato nel 1918. Nel 1930 Planck venne eletto presidente dell'Istituto
Kaiser Wilhelm per lo sviluppo della scienza, la principale associazione degli
scienziati tedeschi, che più tardi prese il nome di Istituto Max Planck. Per
aver apertamente criticato il regime nazista, Planck fu però espulso
dall'Istituto, del quale assunse nuovamente la direzione al termine della
seconda guerra mondiale.