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Flora e fauna
La God da Tamangur (rom.), letteralmente "La
foresta là dietro": il bosco di pini cembri più alto d'Europa, a 2.300 msl,
nella Val S-Charl, Canton Grigioni.
Il 30% circa della superficie del paese è
ricoperta da boschi. Sulle Alpi dominano le conifere (abeti, pecci, larici e
pini cembri). I boschi alpini hanno l'importante funzione di trattenere gli
smottamenti, impedire le frane e permettere una filtrazione più equilibrata
dell'acqua piovana nel terreno. Sull'Altopiano, nel Giura e sul versante sud
delle Alpi (al di sotto dei 1000 m) dominano invece le latifoglie. Nel 2007 le
foreste svizzere coprivano una superficie di 1,25 milioni di ettari, con una
ripartizione ineguale fra una regione e l'altra: se il versante meridionale
delle Alpi è particolarmente ricco, l'Altopiano, con il suo intenso popolamento,
è molto meno boscoso. Nel Ticino, in particolare, vi sono ancora importanti
selve castanili, che rivestivano negli anni passati un fondamentale ruolo
economico per la popolazione. Tra il 1994 e il 2005 la superficie boschiva è
aumentata complessivamente del 4,9%: stabile sull'Altopiano (0%), 0,9% nel
Giura, 2,2% nelle Prealpi, 9,1% nelle Alpi e del 9,8% a sud delle Alpi. Il
volume totale dei boschi si è elevato a 420 milioni di metri cubi. La parte del
territorio non boschiva né coperta dagli insediamenti è tenuta a pascolo oppure
è coltivata: principalmente orzo, avena, frumento, mais, patate, barbabietole e
alberi da frutta: meli nella parte orientale (destinati in gran parte alla
produzione del mosto) e ciliegi nella Svizzera centrale. Nella Svizzera romanda,
lungo il Reno e nel Canton Ticino riveste un'importanza sempre maggiore la
coltivazione della vite (9.000 aziende, 13.000 ettari di vigneti, 120 milioni di
litri di vino, per la metà bianco).
Una "Bruna alpina" (Brauvieh) pascola sulle Alpi, con il tipico campanaccio.La
fauna svizzera varia notevolmente soprattutto in rapporto all'altitudine. Anche
se si incontrano alcune specie endemiche, la fauna di montagna è comune a tutto
l'arco alpino. In Svizzera vivono circa 83 specie di mammiferi. I grandi
predatori sono scomparsi nell'ultimo secolo; tuttavia l'importanza dei predatori
per il mantenimento di un ecosistema sano è stata presto compresa e oggi linci,
lupi e orsi bruni sono protetti. La lince è stata reintrodotta artificialmente,
i lupi sono migrati dalla Francia, mentre nella parte sudorientale del Cantone
dei Grigioni è riapparso, nel 2005, l'orso bruno, migrato probabilmente dal
Trentino o dalla Slovenia. Le volpi rosse, i gatti selvatici e le martore non
sono mai scomparsi e - anche se in numero ridotto - sono ancora visibili. La
lontra europea è invece scomparsa nel 1990, ma è riapparso il castoro
(insediatosi soprattutto lungo la Thur). Il cervo nobile (Cervus elaphus) è
presente soprattutto nei Grigioni. Al di sopra del limite di vegetazione arborea
si incontra il capriolo (Capreolus capreolus). La lepre bianca (Lepus timidus) è
visibile sino ai 3000 metri ben al di sopra del limite boschivo: in inverno ha
un manto bianco che si ricopre di chiazze brune nei mesi caldi. Il roditore
alpino più diffuso è la marmotta (Marmota marmota), difficile da sorprendere, ma
facile da ascoltare grazie al suo inconfondibile fischio acuto. Il camoscio (Rupicapra
rupicapra) è diffuso sia sulle Alpi sia nella catena del Giura, la densità più
alta (forse la più elevata d'Europa) è probabilmente in Engadina. Ad altitudini
ancora superiori (fino ai 4000 metri) vivono gli stambecchi (Capra ibex): i due
branchi più numerosi sono stati avvistati sul Piz Albris (Pontresina) e nella
Val des Bagnes (Canton Vallese), raramente scendono sino la limite di
vegetazione arborea. Tra i pennuti, i più grandi sono l'aquila reale (Aquila
chrysaetos) e il gipeto barbuto (Gypaetus barbatus). Nel Giura l'uccello più
tipico è il gallo cedrone (Tetrao urogallus) di cui si sente il richiamo, simile
a uno schiocco, nelle mattine di primavera. Ingente il patrimonio zootecnico,
che garantisce due terzi del reddito dell'agricoltura svizzera (e i bovini da
soli costituiscono metà del reddito). Nel paese vengono allevati soprattutto
bovini: ve ne sono oltre 1,7 milioni, principalmente razze da latte: la Pezzata
rossa, la Simmental e la Bruna alpina. Ogni anno circa 750.000 capi di bestiame
raggiungono i circa 10.000 alpeggi in alta quota. Si contano anche 400.000
pecore (importanti per la gestione e la cura dei pascoli ripidi), 60.000 capre
(principalmente Saanen, Camosciata, Toggenburgo e Nera verzaschese), circa un
migliaio di suini e 6,3 milioni di volatili (per un terzo galline ovaiole).49]
Biodiversità
Sul territorio svizzero sono presenti circa 10.000
specie vegetali e poco meno di 40.000 specie animali. La biodiversità è
generalmente elevata nelle zone montagnose, nelle foreste e sulle superfici
verdi delle zone abitate. Tuttavia, sulla maggior parte del territorio
utilizzato intensamente, come gran parte dell'Altopiano, la biodiversità
diminuisce. Solo raramente il numero di specie è in aumento e questo è dovuto
alla colonizzazione da parte di specie già diffuse, un fenomeno che comporta,
secondo l'Ufficio federale dell'ambiente, "la semplificazione e la
banalizzazione degli habitat". Attualmente in Svizzera è stato monitorato lo
stato di salute di circa il 20% delle specie (piante, animali e funghi). Circa
un terzo delle specie monitorate risulta essere a rischio e potenzialmente
minacciato di estinzione. In particolare è a rischio il 79% delle specie di
rettili e il 70% di quelle degli anfibi. Nel 1982 è stata istituita ad Aarau la
fondazione ProSpecieRara con lo scopo di salvaguardare la diversità biologica
presente sul territorio elvetico (con particolare attenzione alle razze animali
da reddito, agli ortaggi e alle bacche). Nel 1992 la Confederazione ha
sottoscritto la Convenzione di Rio sulla salvaguardia della biodiversità. Da
allora ProSpecieRara lavora a stretto contatto con l'Ufficio federale
dell'agricoltura (da cui è in parte finanziata) e con le associazioni di
coltivatori e allevatori, proponendo ai contadini svizzeri di coltivare e
allevare specie che andrebbero altrimenti perse.
Protezione dell'ambiente
Il Parco nazionale svizzero nel Canton Grigioni Le prime zone protette sul
territorio svizzero sono state le bandite federali di caccia (foreste in cui
vige il divieto di caccia) istituite nel 1875 per proteggere le specie di
ungulati all'epoca fortemente minacciate (camosci, stambecchi, cervi, caprioli):
attualmente vi sono 41 bandite di caccia che coprono complessivamente una
superficie di 150.900 ettari (quasi il 4% della superficie svizzera). Il 1º
agosto 1914 venne creato il Parco Nazionale svizzero, nel Canton Grigioni (dal
1979, Riserva Unesco della biosfera). Nel 1961 a Zurigo venne fondato il Wwf, da
allora la sensibilità per la protezione dell'ambiente è andata crescendo. A
partire dal 1991 è stata decisa la protezione di ambienti adatti agli uccelli
acquatici e di zone di sosta per gli uccelli migratori. Nello stesso anno si è
decisa la protezione di biotopi di importanza nazionale: paludi alte e
intermedie (1991), zone golenali (1992, attualmente 283 siti per una superficie
complessiva di 22.640 ettari), paludi (1994), siti adatti alla riproduzione
degli anfibi (2001, 897 siti, per una superficie di 13.900 ettari), prati secchi
e pascoli secchi (2010, 3000 siti). Negli ultimi anni il numero delle aree
protette e dei parchi è notevolmente aumentato. Sul territorio nazionale si
contano cinque parchi, oltre al PNS, il Parco naturale regionale dell'Entlebuch
(39.500 ettari) nel Canton Lucerna, il Parco naturale di Thal nel Canton
Soletta, il Wildnispark di Zurigo-Sihlwald (alle porte di Zurigo) e il Parco
naturale della Val Mustair nel Canton Grigioni. Nel 2011 sono state inoltrate
domande per l'istituzione di altri otto parchi: il Parco del paesaggio di
Binntal (nel Canton Vallese), il Parco di Chasseral, quello di Diemtigtal,
quello del Gantrisch e quello del Lago di Thun e Hohgant (nel Canton Berna), il
Parco della Gruyère (nel Canton Friburgo) e lo Jurapark (nel Canton Argovia).
Sono attualmente in allestimento altri sette parchi: il Parc Adula (nei cantoni
Ticino e Grigioni), il Parco del Locarnese (nel Canton Ticino), il Parco Beverin
(nel Canton Grigioni), il Parco della Doubs (nei cantoni di Neuchâtel e Giura),
il Parco del Giura Vodese (nel Canton Vaud) e i parchi di Pfyn-Finges e della
Val d'Hérens (nel Canton Vallese). |
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